AAS ForumIl forum: Anime & RPG
Oggi è 24/09/2020, 22:07 

Time zone: Europe/Rome [ ora legale ]

Forum bloccatoNuovo Argomento  Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.Rispondi  [ 11 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
11 246
Autore
Messaggio
 • 
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:18/09/2008, 23:31 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM


I seguenti utenti sono grati a Magius(CHE) per questo post:
Data Reale: Da Marzo 2008 a Agosto 2008
Data in Gioco:  12 Weldarian 461

Gruppo (6)

(Drow-Arcere) Kronos
(Orco/Guerriero) Uragan
(Duergar-Chierico) Mithradarn Ironfist
(Nano-Chierico) Grimbold
(Troll-Guerriero) Lilith
(Elfo-Mago) ???


NPC "Luogotenente della Verità - Brionna Menteargento"



Stato: Nemico

Razza: Nubiano Mutato
Mutazione: (Dragonico Nero)

Classe Primaria: Mago
Classe Secondaria: Guerriero Distanza
Livello: 43
Specialità: Cacciatore di Eretici

Armi Preferite: Incantesimi + Famigli
Storia: Luogotenenten della Verità, inviato dal neo formato Senato
della Nuova Federazione Unita per fermare coloro i quali hanno causato
scompiglio e la caduta del 1mo consiglio.



 

NPC "1° Consigliere - Releven Imperius - Gran Maestro della Mente"


Stato: Nemico

Razza: Umano
Classe Primaria: Mago
Livello: 104
Specialità: Accademico, Studioso, Consigliere

Armi Preferite: Nessuna
Storia: Gran Maestro dell'Accademia di Palanthas, ora 1° Consigliere della Nuova Federazione Unita.


 
 

Quests Principali (1)


Impedire la Distruzione del tempio di Xefius.
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki


Ultima modifica di Magius(CHE) il 19/09/2008, 2:44, modificato 1 volta in totale.
Profilo  
   
 Top
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:19/09/2008, 0:31 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM
L'Ottava Porta:
Fernius l'Ebro (così veniva chiamato Fernius Gheladior, da quando nel suo clan di Muhl a Kirdish, durante la cerimonia di iniziazione per il passaggio all'età adultà, rimase particolamente scosso dalla bevanda usata nel rituale, tanto da causargli una sbronza di ben 2 giorni).
Era appoggiato al davanzale della finestra che dava sullo splendido giardino del palazzo del consiglio a Palanthas. Stentava a credere che non meno di un anno fa, li vi fosse passato un demone alto come il maschio centrale del palazzo e che avesse raso al suolo la metà di quello che ora lui poteva ammirare nuovamente ricostruito dalla magia dell'accademia.
Dalla caduta del consiglio, i maghi dell'accademia di Palanthas avevano trasformato la città (o almeno la parte entro i primi 4 cerchi) in un vero paradiso. Dalle macerie, la magia telecinetica aveva eretto nuove torri, nuove mura e spianato nuove strade. Perfetti quartieri, ordinati, verdi e rigogliosi se pur marmorei e luccicanti, fusi in una simbiotica atmosfera che rendeva tutto quasi fiabesco.
Le guardie erano cadute in disuso, l'esercito era stato dedicato interamente alle cerchie più esterne, dal 4° cerchio fino al 1°, solo mura, cancelli magici e golem di ogni sorta proteggevano e servivano i nobili, maghi e consiglieri di Palanthas.
"Finalmente uno schiavo che non si lamenta e non si stanca mai" - Avevano commentato le nobildonne riferendosi ai golem servitori che i maghi dell'Accademia gli avevano donato, in cambio, ovviamente, di un "appoggio" politico quando si votò nel Senato per la creazione del Consiglio della Nuova Federazione Unita.
"Ecco, senza dubbio la cosa migliore! Una guardia fedele che non potrà mai tramare contro di me." - Avevano ribadido i nobiluomini quando ricevano scorte armate da parte di Imperius. E anche loro senza batter ciglio, alzarano la mano quel giorno quando si votò per eleggere il 1° Consigliere del Senato.
Ma tutto sommato, era meglio così! - Pensò Fernius, mentre il suo sguardo spaziava all'orizzonte dalla finestra della torre in cui aveva vissuto per 8 ore al giorno (o forse più) per quasi 2 mesi. Era meglio un reggente intelligente e devoto allo studio come un mago, piuttosto che un imperatore guerriero, rozzo e senza senno, capace solo di fare guerre insensate e senza il minimo riguardo per i propri cittadini. Meglio un Consigliere Mago, che un Re Guerriero...pensò... e poi... la mente sorrise, quasi beffeggiandolo, portando la sua attenzione verso lo strano gioco del destino che vedeva salire al potere un Mago Consigliere di nome Imperius... Imperius... non un Re Imperatore... ma il Mago Imperius... e sorrise.
Si voltò un attimo indietro, guardò il centro della stanza, e posò lo sguardo sulla sua creazione:

12 Parti di essenza vitale angelica,

7 parti di cuore di spirito,
2 parti di demone dei ghiacci,
un occhio di viverna.
10 metri di tela di tessitore supremo
70 chili di catalizzatore di Mantar
12.000 Mana lanciati da quasi tutti gli adepti dell'Accademia nell'incantesimo di Chiaroveggenza.


Questi gli ingredienti per assemblare l'involucro che avrebbe dovuto contenere la forza primordiale in grado di evocare un potere più forte degli Immortali stessi, un potere che avrebbe fatto  tremare la terra come il cielo degli Immortali.
La costruzione era stata semplice, certo i reagenti non erano proprio quelli originali..., ma abbastanza simili da poter essere paragonati a quelli usati dai Vernaga quando ne costruirono una circa 4000 anni fa.
Già... i Vernaga, popolo ricco, potente, e incauto! Annientati dalla loro sete di potere, dalla certezza di poter controllare un così grande potere. Ma questa volta non sarebbe andata così. Anche perchè c'era una differenza sostanziale tra la sete di potere dei Vernaga e la situazione odierna:
La costruzione dell'8° porta era stata predetta dalla stessa Kon, la dea del Tempo, la dea del Bene.
Fernius si voltò di nuovo verso l'orizzonte. Guardò lontano e gli sembro di scorgere dei minuscoli puntini neri che nel cielo mattutino terso e senza nuvole, non potevano che significare una cosa:
La compagnia dei Cuore di Drago era tornata, ed aveva portato con se l'ingrediente che aspettavano, la parte più importante del tutto. Il cuore del Drago di Bronzo.
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki


Ultima modifica di Magius(CHE) il 19/09/2008, 1:41, modificato 1 volta in totale.
Profilo  
   
 Top
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:19/09/2008, 1:40 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM
La Profezia:
Releven Imperius Glamondium, chiamato semplicemente Imperius sfogliava l'antico manoscritto in lingua Arcana, i cui segreti erano stati condivisi solo con pochi eletti, e di questi tempi gli eletti meritevoli erano veramente pochi.
Imperius pensò alle 5 virtù, le virtù che tanto professava la disciplina accademica di Palanthas, la scuola di magia più antica che le terre conosciute potevano vantare. I suoi manoscritti erano più antichi per giunta di quelli degli elfi, testimoniando una primaria intelligenza di origine umana nel mondo, prima ancora che giungessero gli elfi dell'est.
Verità: Brionna ne era la l'esatto opposto, con il suo celarsi dietro la magia per tutta una vita, nascondendo il suo aspetto dagli sguardi altrui, timorosa di essere giudicata, ma motivata, forte delle sofferenze subite, talmente ostinata che nussuna missione assegnatagli avrebbe mai potuto fallire.
Lealtà: Lure, infimo e scaltro; furbo e ingenuo; pronto a tradire l'accademia non appena un'offerta migliore gli si sarebbe presentata. Imperius l'aveva scorto nell'animo del mago del fuoco, ma anche Lure era un prescelto, e lui non poteva certo disobbedire alle regole del Libro.
Sapienza: Artorius Imperius, suo fratello minore. Era come se gli dei si fossero divertiti dando al maggiore un'intelligenza senza pari e al minore una saggenza altrettanto prodigiosa, ma mentre Imperius non era del tutto privo di Saggezza, ciò non si poteva dire al riguardo dell'intelligenza di suo fratello. Saggio si, ma decisamente stolto. E pure il suo potere sarebbe servito un giorno e lui doveva insegnagli come trovare l'Aspetto della Mente. Questo era ciò che il Libro voleva.
Onore: Lorimadar Glad, il suo allievo prediletto. Umano di nobili origini, che Imperius aveva addestrato sin da bambino. Tanto Guerriero, quanto Mago questo gli aveva sempre detto. Guerriero nell'anima e Mago nel corpo. Lorimadar, che avrebbe avuto una parte importante nel piano. "Solo l'onore di un Cavaliere può far vacillare il cuore della sua Cavalcatura!" questo aveva detto il libro, e quando Lorimadar era venuto a chiedere aiuto a Imperius per difendere l'onore del padre e riprendersi le sue terre confiscate, proprio quando Imperius leggeva questa frase nel Libro, egli capì che, certo "le cose non accadono solo per Caso".
Giustizia: Tolaren.... povera Tolaren. Imperius preferì non pensare a Tolaren... l'aveva amata troppo.
La profezia era stata chiara, anche se all'inizio poteva sembrare solo un semplice presagio di circostanze troppo lontane nel tempo, in realtà ben presto si dimostrò tanto reale quanto il demone che folgorò Palanthas quasi un anno prima.
Imperius richiuse il Libro e lo ripose tra le mani della statua. Il golem illiminò gli occhi e la bocca e ritrasse a se l'artefatto. La stanza tremò e il libro divenne nuovamente di pietra. Imperius si girò, un occhiata fugace alle 13 statue della stanza, ognuna con un libro sul petto, ognuna del tutto simile all'altra, con una sola differenza: se si invocava il potere sbagliato, invece di ricevere un libro, allo sfortunato sarebbe toccato donare la propria anima.
Incredibile magia! - Pensò Imperius, non era ancora riuscita a decifrarla, ma stranamente solo lui era in grado di riconoscere la statua giusta, anni di studio all'Accademia l'avevano portato a vedere cose che i normali esseri umani non possono neanche immaginare. Un 6° senso, qualcosa di importante, impoenente e certo era nato in lui dopo circa 200 anni di studi.
La Cittadella sotterranea, su cui era sorta l'Accademia di Palanthas era stata perlustrata per anni, ma solo di recente (relativamente... circa 300 anni prima) erano state scoperte quelle stanze che ne sbloccarono i passaggi segreti, mostrando infine l'antica biblioteca arcana piena di manoscritti antichi di indicibile ricchezza magica.
Ma solo chi aveva una preparazione adatta poteva leggere uno di quei manuali, altrimenti la sua mentre avrebbe ceduto e non sarebbe rimasto altro che un corpo vuoto secco e sennza alcun barlume di vita.
E Imperius aveva studuato per più di 100 anni prima di potervi accedere, suo padre fu il suo maestro.
Loro furono gli unici che riuscirono a leggere uno di quei manuali, quello che chiamarono "Il Libro".
Scritto da chissà quale figura angelica, quel manuale racchiudeva enormi segreti. La lettura delle prime pagine causò la nascita di alcuni tra i più importanti incantesimi che solo i maghi più meritevoli hanno potuto imparare all'accademia, nonchè dell'incantesimo che il padre di Imperius chiamò Ultima Arcanum.
Il Libro contiene circa 400 pagine, ed attualmente la sua decifrazione di cui Imperius è l'unico artefice, ha portato fino alla lettura della 200° pagina.
Imperius ricorda la sua vita con la numerazione delle pagine di quel libro.
Pagina 1: L'iniziazione, il giorno in cui suo padre lo portò nella biblioteca arcana della cittadella, e la scoperta delle modalità di lettura dei libri della biblioteca, ovvero che libri contenuti in quel mausoleo potevano essere letti sono in maniera sequenziale e solo partendo da questo primo libro al termine del quale la lettura del seguente sarebbe risultata chiara e significativa.
Pagina 4: I nuovi incantesimi della Mente, Imperius fondò l'Accademia di Palanhas all'età di 104 anni.
Pagina 8: Conferma dell'identità dello scrittore: Una Figura Angelica chiamata Dremiel che scrisse per mano di Kon (Divintà del Tempo).
Pagina 12: La conferma delle leggende sulla scomparsa dei Draghi. Imperius aveva 112 anni.
Pagina 30: Le 5 Virtù che avrebbero dovuto salvare il mondo nei momenti di squilibrio. Imperius aveva 130 anni.
Pagina 84: Ultima Arcanum, e altri 4 incantesimi segreti che ora l'Accademia di Palanthas custodisce. Età: 184 anni.
Pagina 110: La scoperta della Profezia che avrebbe richiesto l'intervento del Bene per salvare il mondo. Età: 210 anni.
Pagina 145: Le 8 Porte e il culto dei Vernaga. Età: 245 anni.
Pagina 198: La caduta di Palanthas per mano del Demone. Età: 298 anni.
Pagina 199: L'Ascesa di Imperius come Consigliere di Palanthas. Età: 299 anni.
Pagina 200: L'adempimento della profezia.... Età: 300 anni.
E Imperius era giunto fin qui. Questa era l'ultima volta che avrebbe letto il Libro in questo anno. Leggerlo causava un infinita spossatezza, che avrebbe potuto ucciderlo come aveva fatto con padre quando aveva tentato un operazione del genere.
Questi libri contenevano un enorme potere e Imperius sapeva che non potevano essere lasciati alla portata di tutti. Aveva deciso infatti di utilizzare uno di quegli incantesimi che aveva imparato dal Libro e di cui non aveva fatto cenno ad alcuno, dirigendolo verso la Biblioteca del Tempo (così l'aveva ribattezzata) celandola alla vista di qualsiasi essere compreso lui. Lasciando accessibile solo la standa delle 13 statue che conteneva questo Libro.
Aveva fatto questo forte del fatto che il Libro stesso non dava delucidazioni su come tale incantesimo potesse essere dissolto (in quanto non era possibile farlo con i normali mezzi cosciuti) ma tuttavia rimandava tale spiegazione a pagine future. Fu così che Imperius decise di affidarsi ancora una volta alle scritte di Dremiel, che un giorno avrebbe richiesto l'annullamento dell'incantesimo e quindi la Biblioteca sarebbe potuta tornare alla luce.
Imperius uscì dalla stanza e si diresse nella Sala dei Portali, era tempo di andare in città, nel palazzo del consiglio. Lorimadar stava tornando, la missione era stata compiuta, il Cuore del drago di Bronzo attendeva di essere schiuso.
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki


Ultima modifica di Magius(CHE) il 19/09/2008, 2:03, modificato 1 volta in totale.
Profilo  
   
 Top
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:19/09/2008, 2:42 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM
La Scomparsa dei Draghi:
Si narra, che un tempo, draghi di ogni forma e colore, draghi acquatici o piumati, draghi fatti di spirito o di lega, vivevano in tutte le terre conosciute, in simbiosi perfetta con gli esseri con cui dividevano il loro abitat.
Draghi silenti che si cibavano solo di offerte, che venivano adorati dai clan tribali del nord di orchi e troll, e che per questo fornivano loro difesa e tranquillità.
Draghi possenti, che difendevano boschi e foreste, giaciglio degli elfi e dei druidi.
Draghi leggadri, che ammantavano i sogni dei nani e dei mhul cibandosi degli incubi e delle paure per rendere sempre lieta la notte dei mortali.
Draghi veloci e intelligenti che parlavano alle razze mitigando ogni forma di rabbia o egemonia di grandezza ai danni di altri.
Draghi custodi, che vegliavano su tutte le città,....
...fino a quando qualcosa si ruppe.
Fu Rhonn Brinkwoot, un giovane Umano figlio di un fabbro che diede origine a tutto.
Si narra che la figlia del re delle sue terre si ammalò un giorno di una strana malattia. Malattia che nessun chierico della Corte riuscì a guarire.
Fu allora che il re, il padre, chiese aiuto al Drago di Vetro Iridies, che era il custode di quei luoghi.
Ma il drago disse che per la principessa non c'era speranza. La sua malattia non era curabile in nessun modo.
Il giovane Rhonn che aveva assistito alla conversazione tra Iridies e i cavalieri dragonici, quando questi ultimi se ne andarono, uscì allo scoperto, confessando al Drago il suo amore segreto per la giovane principessa e la volontà senza pari di volerla guarire anche a costo della propria vita.
Il drago allora mutò aspetto e si presentò al giovane sotto forma della principessa amata, dicendo: "Giovane mortale, se credi che la vita di un drago sia misera cosa in confronto all'amore che provi per la tua amata, dimmi se sei in grado di porre fine alla mia vita per un bene che ritieni maggiore."
Il giovane annuì, e il drago gli commissionò la costruzione di un cuore interamente fatto di bronzo che avrebbe dovuto contenere la sua essenza vitale.
Quando Rhonn giunse dal drago con il cuore, ella in forma umana tese le mani e si posò sulla lama del giovane accasciandosi come un fanciulla nelle braccia del suo principe.
Un brivido scosse il terreno e la morte del drago Iridies fu in un solo istante avvertita da ogni drago presente sulla Terra delle Tre Lune. E grida e ruggiti e fuoco e ghiaccio e venti di morte turbini di acqua si alzarono in ogni dove. Urla di dolore di tutti i draghi uniti in un solo e unico suono ricecheggiarono per tutte le terre.
TRADITORI, TRADITORI, TRADITORI!!!!!
Gli esseri mortali non avevano saputo tener fede all'implicito patto che vedeva i draghi loro custodi, ed essi, a loro volta, custodi dei draghi.
Le moltitudini di voci di tutti i draghi si concentrarono sul giovane Rhonn e al fine si fusero in un solo e unico flusso che fu assorbito dal cuore di bronzo che il ragazzo teneva stretto.
La leggenda narra che quando Rhonn portò il cuore dall'amata principessa, ella era già morta ed egli colto dal rimorso di ciò che aveva fatto, impazzi, vagando per le terre portando con se il fardello del suo peccato, il Cuore del Drago di Bronzo.
Anche se questa è solo una leggenda, la certezza ovvia è che per qualche motivo i Draghi decisero di lasciare questo mondo, motivo che senza dubbio è da ricercarsi nel rapporto che questi avevano con gli esseri mortali e che da questi venne in qualche modo rotto e in qualche modo l'artefatto di cui parla la leggenda è la chiave per scoprire il mistero della loro scomparsa.
Il Cuore del Drago di Bronzo, è tutt'oggi scomparso, se ne trovò traccia nelle terre del nord nel 1340 PGG (prima delle grandi guerre) ma scomparve pochi anni dopo.
Ad oggi... 430 DGG (dopo le grandi guerre) non se ne sa più nulla.
dal libro di Eric il Bardo, L'ultimo respiro del Drago
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki
Profilo  
   
 Top
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:19/09/2008, 2:44 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM
Brionna, la Mezzo-Drago:
"Tu non sei stata partorita da tua madre!" - Questo gli aveva detto suo padre il giorno dei suo 7° compleanno.
"Ti trovammo nelle grotte degli gnall, sentimmo il pianto di una bambina misto al feroce ruggito di un orso. Ma quando giungemmo nei pressi della grotta, l'orso era dilaniato al suolo e una bimba bellissima giaceva all'interno di una culla a forma di mezzo guscuo d'uovo gigante."
Brionna vedeva il suo profilo riflesso dallo specchio intarsiato e ornato d'oro, della sua stanza nella residenza privata poco fuori Palanthas. I capelli d'opale nero  scendevano lunghi su un corpo snello ma ben formato. Nessuna cicraticele era rimasta, e la sua pelle era liscia e rosea come quella di una fanciulla. Era decisamente una bellissima donna Nubiana e in molti, nobili e non, l'avevano chiesta in sposa, ma il suo nuovo padre Il Mestro Imperius aveva deciso che per lei era meglio non immischiarsi in questi affari che le avrebbero offuscato la mente perdendo di vista il suo vero destino.
La pelle candida del viso faceva risltare ancor di piu' i suoi occhi, vispi e scrutatori, con l'iride verde smeraldo a striature d'opale e con la pupilla leggermente più alta che larga... quasi a ricordare quella di un serpente.
Brionna si voltò, mostrando l'altro profilo del suo corpo, il destro.
Squame nere e dure come le leghe, usate per i migliori schudi, sottili, piccole e adattabili come la pelle di un serpente. Sorgevano quasi su tutta la metà destra del suo corpo, anche se del viso ne prendevano solo una piccola parte.
Mostro Deforme le dicevano da piccola. Una Voglia di Caffè, le diceva suo padre.
Mezzo-Drago le disse Imperius, e lei gli credette!
Era quasi ora di andare, Imperius l'aveva chiamata, aveva radunato le 5 Virtù: "Perma Illux Derìctis", le sue scaglie iniziarono a svanire, e il suo corpo divenne armonioso e candido come quello di una principessa.
Entrò una serva con una vestaglia e Brionna la indossò, avvicinandosi al davanzale del balcone che dava sul giardino della residenza.
Sulla ringhiera in marmo, Draknaaar, l'aquila reale, la fissò.
Brionna accostò la tenda, e si vestì con gli abiti che in genere indossava per lunghe missioni. Sapeva che presto sarebbe partita, era tempo di mostrare il suo vero potere.
Diede un bacio sulla fronte di Saltia (la sua domestica, badante e amica) la quale non riuscì a trattenere una lacrima come ogni volta che c'era una partenza.
"Tornerete, Lady Brionna?" - E Brionna fece un sorriso.
Saltia sia avvicinò al balcone ed apri la porta finestra come era consuetudine ad ogni partenza. Brionna stringeva ancora qualche legaccio del suo vestito intermanente fatto di pelle di daino e tinto di nero fino a farlo dinetare lucido come i suoi capelli.
L'acquila sulla ringhiera emise un grido. E poi prese il volo.
Brionna lanciò un ultimo sguardo a Saltia, e le indicò la sua scrivania dove in evidenza c'era una pergamena con il sigillo dei Menteargento (il titolo nobiliare che era stato assegnato a Brionna da Imperius) ancora chiusa.
Brionna corse verso il balcone, spiccò un salto e cadde nel vuoto.
"Draknaaar: forma di grifo!" - urlò. E in sella al suo famiglio, Il Luogotenente della Verità si diresse verso Palanthas e verso il suo destino.

 
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki


Ultima modifica di Magius(CHE) il 23/09/2008, 14:00, modificato 1 volta in totale.
Profilo  
   
 Top
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:23/09/2008, 14:01 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM
Ombra di Tuono: L'inizio della profezia.

Imperius era sbigottito. Neìth (dea del male della distruzione) che avrebbe pervaso il mondo? Morte e distruzione ovunque. Non ci sarebbero state che due razze, o destinati alla morte o Demoni.
Ma il Libro non poteva essere anticipato, Imperius sapeva di non poter andare oltre. Per quest'anno si doveva fermare altrimenti il suo spirito non avrebbe retto.
Le informazioni erano state chiare, bisognava che tutto avesse inizio perchè i Draghi erano l'unica speranza, e per questo ci voleva una scintilla, qualche cosa che avrebbe scosso il mondo e che li avrebbe convinti a mostrarsi per prepararlo ad una nuova grande guerra.
Un nuovo immortale sta nascendo, Xefius è il suo nome, da inizio alla sua ascesa e poi fa si che le sue urla richeggino nel mondo come fecero quelle dei draghi quando scomparvero, alte nel cielo fino a che lo stesso Maloc (Dio Supero del Male) possa sentirle.
Queste erano le parole, del libro. Chiare, precise! ... ma chi era Xefius? Imperius non ne aveva mai sentito parlare, avrebbe indagato.
Ripose il Libro, e salì nelle stanze superiori, qualcuno stava arrivando, e aveva qualcosa di vitale da chiedergli.
"Salve Grimbold, o forse prefisci 'Ombra di Tuono'" - disse Imperius mentre si alzava dalla sua scrivania nel suo ufficio privato.
"L'ho trovata!" - Il possente nano entrò nella stanza con la sua imponente armatura di Drago Rosso.
"La Porta del Nord!" - Fece, battendosi una braccio sul petto ricoperto di scaglie dell'armatura.
Imperius rimase sbigottito, Grimbold aveva trovato l'ultima porta. Erano 7 oggetti o creature, ognuna era chiamata porta nel ricordare il Portale che Grimbold utilizzava per viaggiare nel luogo che conteneva l'artefatto. Imperius infatti aveva costruito una stanza per Gribold, una stanza magica che conteneva dei Portali in grado di teletrasportare il nano nei posti che lui marchiava. Ed era in questo modo che il nano aveva viaggiato per trovare tutte e 7 gli artefatti e creature che avrebbero difeso la città.
Ora Palanthas era veramente al sicuro da qualsiasi Immortale.
Perchè, se pur paventando minancce di aggressioni da parte di barbari in linea ufficiale, la realtà dei fatti era che Imperius aveva condiviso con Grimbold la minaccia di questa nuova divinità che stava nascendo e che avrebbe dato inizio a tutto, ed era per questo che era meglio prepararsi al peggio, creando una delle più potenti armi difensive che Palanthas avesse potuto vantare.
"Siediti mio buon amico, e parlamene con calma." - Disse dunque Imperius.
"NO! ora non ho tempo, devo riportare l'armatura nel suo 'Nido' altrimenti prenderà il sopravvento su di me. L'ho portata per fartela vedere, e per dirti che il Grande Mezzo ha rivelato il suo piano." - Tuonò quasi senza fiato Grimbold.
"Piano?" - Sconcertato Imperius, pensò in un attimo al libro, e il pensiero che gli balenò in mente fu chiaro. Xefius!
"Dunque è lui che cova l'immortale della Materia Inanimata?" - continuò.
"Si!" - Disse il nano mentre si avvicinava al tavolo di Imperius.
"Dobbiamo assecondarlo, dobbiamo far si che il suo destino di compia. Se lo fermiamo ora allora il male scenderà sulla terra inarrestabile poi. Abbiamo bisogno dei draghi e i draghi hanno bisogno di prove tangibili per tornare. Non dobbiamo fallire." - La voce di Imperius era triste e chiara.
"Ma Imperius, egli ha il potere di leggere della mia mente, oggi appena mi ha rivelato il piano sono dovuto scappare al fine di prevenire che egli scoprisse cosa il mio cervello potesse dedurre dalla sua confessione. Mi ha chiesto di urnirmi a lui, sarò il più grande dei Demoni, il puù grande dei suoi Generali." - Nell'animo Grimbold sapeva che il suo destino si sarebbe presto scisso, doveva scegliere se tradire il mondo o tradire se stesso, e la cosa lo faceva rabbrividire.
"Amico mio, tu sei un fratello per me, ma sai che in questo mondo, bello e crudele, a volte alcune scelte devono essere prese affinchè il Bene supremo possa un giorno trionfare. E' tempo che l'incantesimo del Libro venga utilizato e tu ne sarai il bersaglio." - La voce di Imperius si era incupita come quando narrava storie di mostri e leggende fantastiche e misteriose agli allievi più giovani dell'accademia.
"Sono pronto Imperius! Per il volere del Iel, il bene un giorno trionferà, e se mai mi dovessi perdere in questo mare di caos, confido che una mano amica mi possa riportare sulla retta via." - Grimbold sospirò.
"E sia! Mio amico. L'incantesimo dei nostri avi invertirà il flusso del tuo animo. Cosicchè tu dimentichi ogni tua volontà di esser parte del Bene superiore e che il tuo animo liberi i piccoli demoni che albergano in ognuno di noi per farli crescere e prendere il sopravvento sulla tua coscenza. Che ogni segno di Onore, Gloria, Pietà e Giustizia cessi nel tuo essere. E che la prossima alba faccia morire il vecchio e buon Grimbold, lasciando al suo posto lo spietato Ombra di Tuono affinchè il destino ultimo possa essere compiuto." - In Mani, Equa Dox Invertus, e l'incantesimo fuoriscì dalle mani del Mago irrompendo sull'armatura del drago che Grimbold indossava.
Per un attimo Grimbold sentì una voce. Come se l'amratura stessa stesse parlando, quasi ritraendosi per paura che quel flusso di energia potesse colpire il suo portatore. L'armatura disse:
"Un flusso ti sta colpendo, l'incantesimo rientra tra quelli in grado di essere Annullati o Rediretti, prerogativa delle mie facoltà. Al tuo ordine la mia energia ti proteggerà. Basta solo che tu lo voglia. Cosa decidi o mio Cavaliere?" - L'armatura evidentemente conservava nacora l'anima del drago da cui era stata ricavata e come a ricordo del suo vecchio stato, quando un tempo Cavalieri cavalcavano i draghi, avrebbe protetto ad ogni costo il suo padrone, bastava che lui lo velosse....
...e per Iel!! lui l'avrebbe voluto veramente.
Ma questa volta non disse o fece nulla e lasciò che il suo animo cambiasse e che tutti i ricordi positivi che lo legavano al Bene svanissero, pronto a diventare un altra pedina per un obbiettivo più grande.
Quando l'incantesimo finì Grimbold apri gli occhi che si accorse aver chiusi senza volerlo. Quandò Imperius e lo riconobbe.
"Sono già cambiato?" - Chiese al Mago.
"No vecchio mio, la notte coverà il cambiamento, questo'oggi tu sarai ancora il buon Grimbold." - Rassicurò Imperius.
"Ebbene, prima che io vada, volevo dirti che I gemelli sono nati. Quest' oggi. Huga Jashiin ha dato alla luce i suoi figli." - Disse preoccupato il nano.
Imperius crucciò lo sguardo e si sedette. "Due dunque? Come diceva il libro. Portameli, l'indomani tu ne ricorderai uno solo."
"Impossibile!" - ribattè in tono quasi beffardo Grimbold - "sono uniti... condividono lo stesso corpo ma hanno due anime".
"Chiaro!!! Perchè non ci ho pensato prima." - Il male squoterà la città del sole per poi tornarvi a reclarmarla nella forma del gemello. "Questo diceva il libro e stolto io a non capirlo. Semplice mortale fuori, ma gemello dentro, due anime chiuse in una. Ebbende portalo da me, ORA! Come ha fatto con te l'incantesimo del Libro gli oscurerà la luce e solo l'animo Malvagio rimarrà coscente."
"Ma Loknavara?" - chiese Grimbold.
"Lui accetterà questo, il suo senso di Dovere non può vacillare ora. Va ora e addio amico mio." - alzandosi dalla sedia Imperius chiuse gli occhi e quando li riaprì ormai Grimbold Ombra di Tuono era uscito.
Imperius ricordò la costruzione dell'Accademia sotto Palanthas, accademia tesa a forgiare impavidi guerrieri, maghi e chierici devoti al bene, un luogo dove il potere della magia e dell'esperienza di Imperius, insieme alla saggezza e alla forza di Grimbold avrebbe fatto nascere un nuovo ordine di speranza e giustizia per tutte le terre. Un sogno, solo un sogno che ora si sarebbe infranto.
 
[...il giorno dopo...]
 
Imperius era seduto alla sua solita scrivania. Pensava a Huga. Il giorno prima, poco dopo la conversazione con Grimbold, aveva ricevuto un altra visita. Un fedelissimo di Ombra di Tuono era arrivato da lui e gli aveva portato un fagotto con un bimbo Drow che era stato sottratto a sua madre.
Le parole dell'incantesimo erano torbide nella mente del mago, tuttavia il senso era chiaro: Vi separo o Fanciullo Gemello! Che il tuo animo nobile e senza peccato venga incatenato nelle prigioni dei tuoi più reconditi ricordi, e offuscato dal sangue e dal dolore del male che invece crescerà dal tuo fratello malvagio!
Imperius si trovò a pensare se mai la sua vita devota al bene si stesse oscurando. E se in qualche modo avesse mal interpretato il Libro? e se tutta quella sofferenza e dolore non era necessaria per un bene ultimo?
Ben presto le pagine del libro gli fecero voltare pensiero, ma la realtà lo richiamò a se e la porta si apri di scatto.
"Grimbold!" - Un ampio sorriso dal viso di Imperius stava per nascere, ma si fermò ancor prima di essere avvertito, tuttavia le parole pregne di gioia nel rivedere il suo amico non furono messe a tacere.
"Generale Ombra di Tuono, per cortesia." - Tuonò il nano.
"Per il potere conferitomi dal Consiglio di Palanthas, la dichiaro fruori dal consiglio. Se deciderà di arretrare senza opporre resistenza, non le verrà fatto alcun male, altrimenti sarò costretto ad arrestarla per alto tradimento!" - Continuò il nano.
Imperius annuì, sapendo che il suo destino era quello di essere una traditore per Palanthas, ma presto sarebbe nuovamente giuto il suo momento... il Libro lo diceva.
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki


Ultima modifica di Magius(CHE) il 23/09/2008, 15:26, modificato 1 volta in totale.
Profilo  
   
 Top
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:23/09/2008, 15:45 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM
La brezza di Mijshin - Genio Elementale dell'Aria:
Gli studi sui resti delle porte utilizzate dalla compagnia di Ombra di Tuono durante la caduta di Palanthas non avevano dato buoni frutti. In pratica non era rimasto nulla, ne l'artefatto ne la creatura che componeva una porta. Tutti dissolti, come se assorbiti via da questo modo.
Tutti tranne la porta che Grimbold chiama, del Sud.
Imperius ridordò che quando gli studiosi dell'Università che lui aveva mandato, esaminarono la zona in cui doveva essere stata aperta la porta, tornarono con una strana versione dei fatti: se pur convinti che nulla fosse rimasto, tuttavia sentivano che in quel luogo qualche cosa stesse in attesa di un evento, non seppero decifrare bene queste sensazioni ma Imperius sapeva che qualcosa li lo attendeva.
Quando giunse in quella Caverna proprio a fianco di cunicoli costruiti dai Jaishin e ormai abbandonati, si accorse che se pur con pochissima luce, in quel luogo vi era acqua fresca e vegetazione rigogliosa, e il pozzo al centro atrasse la sua attenzione.
Chi era intorno al mago lo vide per un attimo vacillare ma ciò che lui visse fu ben più che un semplice giramente di testa.
Una brezza estiva lo avvolse portandolo fuori dal corpo, fino alle terre degli elfi e ancora più a est a perdersi nei rigogliosi boschi che mai avevano visto un umano avventurarvicisi.
Poi si trovò fermo in una radura, di fornte a quello che doveva essere l'ultima essenza vitale del Jiin che albergava la caverna.
Mijshin era il suo nome, un genio nato dall'Aria.
Il Jiin parlò, e le sue parole tuonarono attese e dolorose nella mente del mago. "Solo il sangue di una drago e quello di un mortale potranno risvegliare i dormienti. La figlia del destino dovrà rivelare la sua natura, e le sue urla richiecheggiare nelle terre, sveglia dell'animo assopito degli antichi draghi."
"Brionna? E come posso fare? non posso sacrificarla, è come una figlia per me...." - Pensò Imperius.
"Tu non puoi, piccolo Mago, questa volta a rompere il patto deve essere un dio, un Immortale. I draghi scomparvero perchè la razza mortale li disdegnò, ed essi chiesero aiuto agli immortali affinchè li assopissero in un sonno eterno senza dolore, e i gli immortali accondiscesero. Ora è necessario che un Immortale rompa questo patto, affinchè i draghi tornino nel mondo e preparino le razze all'avvento del nuovo Male."
"Farò ciò che dici Mijshin, ma un desiderio ti chiedo. Con il tuo ultimo fiato da Jiin fa che una breccia nell'animo del mio amico Grimbold intacchi il suo malvagio spirito, in modo che non cerchi vendetta per ciò che accadrà e che anzi ricordi ciò che era un tempo al fine di tornare dove c'è chi lo cionsidera ancora un amico." - Imperius provò a chiedere questo al Jiin, sapendo che una creatura tale ha sempre un desiderio ultimo da poter esprimenre, come pegno prima di lasciare il mondo dei mortali.
"Ciò che chiedi era predetto." - disse il Jiin - "Io farò questo, ma la scelta sarà sua, il suo animo saprà, ricorderà e deciderà. Ma quello che tu devi sapere è che il nano che è ora non potrà mai tornare ad essere quello di un tempo. Sapari tu accettarlo? e saprà accettarsi lui?".
Poi la visione era scomparsa. E nel cuore di Imperius era rimasta la
certezza che a questo punto Brionna era proprio l'ingrediente
necessario a far funzionare l'8° porta, proprio come aveva detto il
Libro e ora anche il Jiin, era il Drago da Sacrificare.
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki


Ultima modifica di Magius(CHE) il 23/09/2008, 16:02, modificato 1 volta in totale.
Profilo  
   
 Top
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:23/09/2008, 16:16 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM
Gli ultimi Pensieri:

Brionna volava aggrappata al suo fedele famiglio.
Erano ormai quasi giunti sulla cima del vulcano nei pressi dell'isola di Farlonia, l'antica civilizzazione dei Vernaga dalle cui spoglie erano nate squallide città come Krumkan.
I cinque sacrificatori le stavano a fatica dietro.
Si posarono su un altura, dalle cui sommità si poteva avere una visione più completa del loro obbiettivo.
Sotto di loro le pendici del vulcano, finivano in un isola che Brionna sapeva protetta dall'antico potere dei Vernaga.
I Suoi occhi potevano scorgere il ponte che collegava l'isola alla terra ferma. Isola circondata da un baratro innaturale a sua volta circondato ancora dalla terra. Un isola nella terra.
Il piano era semplice, utilizzare il potere di quell'isola per tramutarla in un drago e stuzzicare il nemico affinchè la mano dell'Immortale Xefius avesse agito uccidendola.
Il suo sacrificio pero' doveva essere compiuto quando la forma di drago era completa, ed a questo sarebbero serviti i sacrificatori che con i loro poteri avrebbero liberato la sua coscenza.
"Un Drago! He he he!" - Rise nella mente, pensado a quale destino le era toccato.
Ricordò quando Imperius li convocò tutti per parlare dell'8° porta.
Gli raccontò del Libro e della nascita delle Virtù, gli disse di Xefius e raccontò delle vere origini di Grimbold e di come si era volontariamente fatto oscurare la mente sacrificandosi per la salvezza del mondo. Gli raccontò di come la 8° porta avrebbe potutto risvegliare i draghi, e della speranza che Grimbold rinsavisse.
"Rinsavire! Pfu!!!" - Brionna ci aveva provato un sacco di volte, ma Grimbold pareva molto convinto di quello che stava facendo. Se mai c'era stato qualcosa di benevolo in lui ora era veramente sparito del tutto. Avrebbe voluto ucciderlo con le proprie mani, ma Imperius glielo aveva sempre impedito. Aveva obiettato anche quando Lure si era proposto di fare da esca, perchè sapeva che quel mago non avrebbe retto alle promesse del Male.
Eppure ora aveva paura.
Imperius gli aveva confidato che lei non era un mostro deforme, ma besì l'unico essere che testimoniava un tempo n cuii draghi e imortali vivevano in pace insieme. Era un Mezzo-Drago.
E nonostante ciò, a lei non fece molta differenza, era pur sempre un mostro!
Ma questa volta era diverso. Poteva dare un senso alla sua vita, forse era nata proprio per quello, per il bene ultimo. Il suo sacrificio non sarebbe stato vano. Così gli aveva detto Imperius.
Eppure l'ultima scelta era stata lasciata a lei: "Ed è per questo che devi essere tu a scegliere. L'8° porta può contenere il Cuore del Drago di Bronzo, ma le urla di un altro drago sono necessarie per espandere il richiamo in tutto il mondo. L'effetto sarà ovviamente disastroso, la terra tremerà e le onde si fonderanno alla materia, l'intera isola potrebbe scomparire. Questo è un viaggio senza ritorno figlia mia." - gli aveva detto Imperius.
E lei aveva scelto. Era li, in cima al vulcano. A fianco a lei coloro i quali le avrebbero permesso di liberare il drago nel suo corpo facendole perdere ogni barlume di mortalita, in quella forma non sarebbe mai potuta essere stata uccisa da un mortale, e infatti solo un immortale avrebbe potuto e dovuto farlo.
Per liberare il suo dolore, di una vita di emarginazione e lotta, di onore e sofferenza, un grido che alto nel cielo avrebbe risvegliato la sua gente.
Gli occhi del Roc guardarono giù, il tempio era in costruzione, demoni giganti e non morti festeggiavano la creazione di quel fulcro di male che Imperius aveva detto chiamarsi Xefius.
Aveva convetito quasi mezza Krumkan al suo culto in soli 2 mesi in breve si sarebbe espanso come una piaga per le terre del nord, doveva essere fermato. Culto di sofferenza e dolore, in cui lo stesso Lure giaceva sotto chissà quale forma demoniaca.
Poi Brionna tese lo sguardo ai lati delle alture che esternamente al baratro circondavano l'isola dei Vernaga, e scorse i 4 punti precedentemente stabiliti, in cui si erano già posizionati i maghi dell'Università di Palanthas con l'8° porta, pronta ad attivarsi non appena Brionna si fosse tramutata per amplificare le grida del Cuore del Drago di Bronzo con quello del nuovo Mezzo Drago, unite nel canto finale del risveglio.
Sembrava un buon piano, peccato che lei non faceva parte del "dopo".
Ma era giusto così, lei non apparteneva a questo mondo, e se è vero quello che dicono le leggende, un drago non muore mai, si reincarna!... chissà se valeva anche per i Mezzi-Draghi.
Giunse il momento.
Il Roc salì nel cielo e iniziarono la picchiata.
 
Brionna Menteargento - Il Primo Mezzo-Drago
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki


Ultima modifica di Magius(CHE) il 23/09/2008, 17:04, modificato 1 volta in totale.
Profilo  
   
 Top
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:21/10/2008, 0:54 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM
La Mossa del Jiin:
Mijshin si rivegliò, era tempo di fare ciò per cui era stato creato. Si rivolse ai suoi portatori e disse: "Vi avevo preannunciato che sarei tornato a chiedervi ciò che mi spettava. Un pegno d'onore che voi avreste dovuto concedermi. Un giorno quando i tempi fossero stati maturi, a chiedervi ciò per cui avete barattato con me un ultimo desisderio.

Ebbene ciò che vi chiedo e NON UCCIDERE BRIONNA."
Il tempo si fermò... Kronos, Grimbol, Uragan... nel loro cuore un bagliore di pietà si fece spazio tra i demoni che erano divenuti per giungere alla loro bocca e confermare o negare ciò che il jiin stava chiedendo.
Mijshin era stato furbo. Con una sola richiesta aveva adempito a 2 grandi doveri.
1) Il desiderio di Imperius, che voleva scosso il cuore di Grimbold per farlo rinsavire.
2) E l'ira dell'Immortale se i suoi generali l'avessero tradito, che quindi avrebbe scatenato la sua rabbia su quei luoghi uccidendo Brionna e attivando l'8° porta.
Ma quanto è vero che il futuro è come una foglia mossa dal vento, così la decisione che essi presero non fece onore ai buoni propositi che il Jiin aveva mostrato con il suo ultimo alito di vita in queste terre.
E allora Si! La maledizione dell'Aria cada su coloro i quali hanno osato rompere un patto stipulato con un Jiin, e che il loro destino preosegua inesorabile verso un futuro cupo e torbito dove la luce mostri il loro vero aspetto e la notte porti il giusto consiglio, perenni viandanti in cerca di quello che hanno perso. 
"Io vi Maledico!" - Le parole del jiin riecheggiarono in un alito di vento certamente non udito dai maladetti che anzi,contro ogni richiesta volsero la mano contro la Mezzo-Drago.
 
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki


Ultima modifica di Magius(CHE) il 21/10/2008, 1:01, modificato 1 volta in totale.
Profilo  
   
 Top
 Oggetto del messaggio: L'Epilogo - L'ultimo Sacrificio
Messaggio Inviato:21/10/2008, 1:35 
Avatar utente

Iscritto il: 11/02/2010, 23:26
Messaggi: 6314
E' stato grato: 0 volte
Ringraziato: 0 volte
Personaggi: GM
Il Pianto del Drago:

Era stupendo... l'energia le filtrava sotto la pelle, il dolore era scomparso, e la lei stava volando.

Volava come il suo Roc, ma senza il suo ausilio, vedeva le sue ali nere come opale fluttuare delicatamente nel cielo.

Immense, possenti e leggiadre. Vedeva terre lontane, e i loro abitanti. Ne sentiva le voci, i cuori, i pensieri.
Era tutt'uno con il mondo, con ogni essere che lo abitava e con ogni forza magica. Poteva sentirne i flussi, buoni e cattivi, ma pur sempre vitali e ricchi di speranza.
Era un drago.

E intorno a lei, altri esseri alati simili nell'aspetto. Erano draghi anch'essi. La stavano accompagnando, la guidavano verso un glorioso destino.

Poi un luce, scura, nera, torbita. Irruppe dall'orizzonte e non vi fu dubbio che stava per colpirla.
Ricordò...
-----
Di fronte a Lady Brionna un esercito demoniaco aveva consumato ogni cosa, i 5 sacrifcatori avevano attivato il potere del risveglio e lo avevano diretto contro il generale Nubiano.
La forma di drago era chiara, nera, alta e possente ed essi sentivano che nemmeno un incantesimo del più alto circolo avrebbe potuto scalfirla.
Ma la mano di un Immortale giunse, da dietro le fila nemiche colpendo inesorabile il giovane drago nero, facendo svanire la speranza insana che il generale della verità avesse potuto sonfiggere tutti qui demoni immondi.
-----
Brionna sentì il suo cuore gelarsi, non era il solito dolore causato da ferite sul suo corpo, non era neanche come quegli strani incantesimi che Imperius aveva appreso dal Libro. Era qualcosa di più grande, profondo e doloroso. Qualcosa che la squoteva da dentro e si poiettava nel tempo, qualcosa di antico e lacerante qualcosa di immenso.
Brionna urlò....
Non aveva mai pianto, mai una lacrima le aveva solcato il viso da quando aveva giurato di non mostrarsi più debole nei confronti di coloro che la umiliavano additandola come mostro.
Ma questa volta... l'ultima volta... lei urlò... e pianse...
Le sue grida nacquero dal profondo remoto del suo cuore nubiano ma crebbero ruggenti e stridule come quelle di un drago, levandosi alte nel cielo fino a squotere gli dei.
-----
Lorimadar sgranò gli occhi. Brionna era stata colpita. I suoi occhi modificati magicamente la potevano vedere.
"Giurò che ti vendicherò!" - disse a denti stretti il generale dell'Onore.
Poi tornò al suo compito, e invocò il potere della Telecinesì.
Ma un semplice mago non avrebbe mai potuto fare ciò che invece quel giorno, il 24 Weldarian del 461 DGG, fece Lorimadar con l'ausilio di potere arcano conferitogli dall'Università di Palanthas e da quello che gli adepti chiamano "il Libro".
Il Cuore del Drago di Bronzo si alzò da terrà e corse a velocità spaventosa verso il fulcro dell'incontro sopra le teste dei sacrificatori e del drago nero ferito a morte.
Lorimadar guardo la sua mano che indicava un punto all'orizzonte e poi apri il palmo.
Guardò Brionna, il drago che era divenuta, per il volere di Imperius, e poi strinse il pugno proiettandone il potere telecinetico verso il cuore di bronzo.
...E Il cuore si ruppe...
Le urla di mille Draghi richeggiarono nel cielo, e come tanti sassi gettati in acqua che in successione pian piano aumentano di portata le onde, si unirono uno all'altro viaggiando all'unisono in ogni direzione.
"Temporis Succubus Mii Mano" - Lorimadar contravvenì alle regole impostegli da Imperius e decise che era il momento di contraccambiare il favore che Garris Locknavara gli aveva fatto.
"Mi devi un favore!" - Gli aveva detto Il comandante supremo Loknavara, quando lo salvò dalle grinfie della viverna che stava per ucciderlo. Quand'era ancora un giovane sprovveduto, e lo portò con se nella capitale, affidandolo alle cure di Imperius Maestro Arcano dell'Accademia.
Così viaggiò nel tempo... avanti, di qualche istante, qualche minuto. Chiese aiuto ai poteri conferitogli dall'Iniziazione come Generale dell'Onore. Poteri che il Libro stesso gli aveva donato. Cavalca il drago del tempo.
Vide la fine...
Le urla dei draghi fuoriuscite del cuore si sarebbero spente tanto velocemente quanto veloci erano nate e cresciute, se non fosse stato per un'incrinatura. Una faglia, una breccia, una dissonanza, un addemdum.
Le urla di un altro drago nero avrebbero rotto la barriera del suono amplificando ogni altro suono. Dolore e sdengo, paura e rabbia sarebbero divenute reali. Il suono sarebbe divenuto materia.
Un onda sorda e carica di distruzione sarebbe nata dal centro al posto del cuore di bronzo e si sarebbe espansa, distruggendo e polverizzando ogni cosa avrebbe incontrato. Sarebbe cresciuta e avrebbe avvolto Brionna che sarebbe divenuta fossile di un drago di tempi addietro. Avrebbe avvolto i sacrificatori che si sarebbero ridotti in manichini di sabbia.
Sarebbe cresciuta e avrebbe avvolto il tempio tutti coloro che vi albergavano.
Sarebbe cresciuta per quasi 12 km e ogni cosa avrebbe cessato di esistere... e poi....
si sarebbe lacerata....
e le grida sarebbero uscite come tante anime liberate dalla loro antica prigione, volando forsennatamente per i cieli, la terra i boschi , villaggi e case, riportando il respiro al loro legittimo proprietario che si sarebbe presto svegliato dal suo sogno millenario, conscio che un immortale aveva anchegli rotto il patto.
 
Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

PS: Il Fansub è REATO > Wiki


Ultima modifica di Magius(CHE) il 21/10/2008, 1:49, modificato 1 volta in totale.
Profilo  
   
 Top
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Forum bloccatoNuovo Argomento  Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.Rispondi  [ 11 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo

Time zone: Europe/Rome [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Powered by Magius(CHE) © "Forever" using phpBB3
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010