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 Oggetto del messaggio: Il Ritorno dell'Angelo
Messaggio Inviato:09/06/2010, 21:01 
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I seguenti utenti sono grati a alex81 per questo post [2]:
Drasiliux ,
Drax per gli amici , figlio di Teios Raylstorm (umano) e Sharya Rayfield (schindia) nacque nella città di Treeboux più di 20 anni orsono , la sua vita trascorreva normalmente tra gioie e dolori comuni ai mortali; orfano di padre all’ età di 5 anni lui e sua madre vissero i successivi 13 anni da quel terribile evento normalmente.
La madre di Drax provvedeva al sostentamento della famiglia coltivando erbe medicinali con cui ricavava unguenti miracolosi
a sentir la gente, ricavando sufficiente denaro per permettere al figlio di studiare all’ accademia superiore delle arti magiche di Treeboux.
Drax nonostante riuscisse bene negli studi desiderava aiutare la madre continuando l’attività
del padre di fabbro, ma sua madre non voleva ciò e spronò Drax nel continuare gli studi.
L’accademia della città di Treeboux era molto conosciuta proprio per l’alto grado di preparazione dei suoi allievi , grazie al fatto forse che qui risiedevano 3 grandi biblioteche conosciute in tutto il continente:
"La Foglia" fondata dice la leggenda dal Re degli elfi che voleva portare la conoscenza del visibile e non in queste terre selvagge,
"La Stele" fondata come dice la leggenda da un santo che decise di insegnare la sua fede alle povere anime sperdute in queste terre;
"Le 3 Lune", nessuno sa realmente perche si chiami cosi essendo la costruzione più vecchia di Treeboux il suo vero nome probabilmente si perse nel tempo ,l’attuale probabilmente deriva da un' incisione su una delle pietre di fondazione su cui sono incise proprio le 3 lune.
L'accademia delle arti magiche di Treeboux grazie proprio alle 3 biblioteche che conservavano la conoscenza clericale, arcana, e druidica era considerata una delle più prestigiose accademie di magia di tutto il continente centrale seconda solo a quella di Palantas.
Le cose andavano male quest'anno, l'inverno era stato rigido e le culture della madre erano andate perse e la salute stessa di Sharya ne risenti.
L'accademia reclamava la retta cosi come i creditori, e Drax non sapeva cosa fare se non vegliare sulla madre e fare qualche lavoretto come fabbro nella fucina di famiglia per tirare avanti.
Una sera Drax udì dei rumori provenienti dalla camera da letto della madre, che aveva lasciato poco prima per andare a coricarsi.
Preoccupato si alzo e si diresse verso la camera della madre , dalla quale attraverso gli stipiti e la serratura usci una strana luce subito dopo che la senti bisbigliare qualcosa.
Incuriosito Drax spiò dal buco della serratura cosa stava succedendo e vide la madre tirare fuori dal pavimento una scatola , dalla quale Sharya prese uno strano oggetto sembrava una piuma di legno...
Nel vedere quell'oggetto Drax ebbe un flashback, vide il padre e la madre discutere a riguardo di quell'oggetto ciò proprio poco rima che il padre morisse o meglio prima che scomparisse dalle loro vite visto che il suo corpo non venne mai trovato.
Un rigurgito di sangue della madre fini sulla piuma la quale si illumino per un istante la madre imprecando disse <<No non volevo questo, non altri devo pagare .... >> e subito dopo cominciò a recitare una strana litania, la piuma si illumino di nuovo e la madre disse <<speriamo prenda il mio sacrificio>>.
Detto ciò rimise la piuma nella scatola che poi ripose nel buco del pavimento , borbotto qualcosa e il pavimento di pietra si richiuse senza lasciare traccia di quello che era appena successo.
Sharya si rimise a letto e cosi fece anche Drax rimandando a domani le domande che aveva da fare a sua madre.
L'indomani ripensando a quello che era successo la notte precedente dubitava che fosse accaduto realmente e che fosse stato solo un sogno, ma sceso dal letto e andato in cucina a preparare la colazione per se e la madre, ebbe una sorpresa, sua madre era in piedi in perfetta forma ,o quasi, che stava preparando la colazione.
Stupito Drax chiese alla madre <<come stai non dovresti stare a letto nelle tue condizioni>>;
la madre gli rispose <<non preoccuparti figlio ora sto meglio a parte ...>>e si interruppe come se avesse parlato più del dovuto. <<a parte cosa >> chiese Drax. La madre ormai traditasi sotto l'incalzare delle domande del figlio rispose <<a parte questa cicatrice sul braccio>>.
Drax volle vedere...un'ustione strana già cicatrizzata e molto profonda era comparsa sul braccio della madre dal gomito alla spalla.
La madre con fare serio e risoluto disse al figlio<<Drax non ti preoccupare per me; ora sto bene>>.
Drax stava per chiedere alla madre cosa fosse successo la notte precedente, ormai certo che ciò che aveva visto non era un sogno, ma mentre stava per parlare qualcuno busso.
Era un messo dalla città di Catraphal, la città di origine di Shcarya.
Seduti tutti e tre al tavolo il messo adempi al suo lavoro, annunciando la morte di Shyon fratello di Shcarya il quale lascio alla sua unica sorella nonché unica erede tutti i suoi averi.
Il messo mise sul tavolo una borsa che portava con se dicendo <<questa è la vostra eredità>>, Drax guardandone il contenuto rimase di stucco, la borsa era piena di monete e gemme preziose dal valore inestimabile. Seppero dal messo che lo zio era diventato un facoltoso mercante e che questo era il ricavato del suo commercio e della vendita delle sue proprietà, lasciate alla sorella come scritto nel testamento.
Shcarya chiese al messo come era morto il fratello e titubante il messo rispose che il suo cuore si era come seccato e in lui non c'era più traccia di sangue tutto questo la scorsa notte.
A questa notizia e nel vedere tutti quei soldi Sharya scoppio in lacrime; reazione comprensibile pensò Drax se non fosse per le parole bisbigliate dalla madre tra un singhiozzo e l'altro
<<perdonami fratello, non volevo, non volevo>>.
Drax se pur triste per la morte dello zio era conscio che quella fortuna avrebbe risolto i loro problemi finanziari e cercò di sollevare il morale della madre dicendo che grazie allo zio ora non si sarebbe più dovuta preoccupare di lavorare, ma la madre rimase a piangere e disperarsi per la morte del fratello. Drax sopraffatto dagli eventi non chiese più alla madre cosa fosse successo la sera prima e rimase a consolarla anche se inutilmente.

Trascorsero i giorni e le cose sembravano tornare alla normalità e Drax non penso più a quella sera.
Gli studi procedevano bene Drax si era distinto all'accademia ed era entrato a far parte, grazie ai suoi meriti scolastici e alle sue abilità, della Guardia d'Elite della città ; eccelleva in tutte le materie ma in particolare nelle 3 arti magiche. La Guardia d'Elite faceva parte della guardia cittadina, ma a dispetto del suo nome non era una vera e propria forza armata anche se a tutti i loro membri era stato dato un minimo di addestramento militare, la loro principale occupazione era quella di difendere le 3 biblioteche e le regole che le governavano. Grazie alla loro posizione le G d'E potevano accedere a zone riservate delle biblioteche e cosi potevano oltre che a difenderle anche continuare gli studi di magia a livelli altrimenti preclusi. Passarono anni , Drax ornai 20enne divenne un giovane forte e sapiente più di chiunque altro della sua età com'era desiderio di sua madre; raggiungendo una delle cariche più alte della G d'E; quella di 1mo custode, entrando cosi a far parte di una ristretta cerchia di persone 10 per la precisione che avevano accesso all'area più riservata delle 3 biblioteche. Oltre lui a tale area era consentito l'accesso al mastro bibliotecario di ogni biblioteca, al capo della G d'E altri 2 1no custode e i 3 anziani del consiglio della città. Fu proprio studiando uno dei libri dell’area riservata della "stele" che trattava degli angeli che vide la raffigurazione di una piuma d'angelo che gli fece ricordare quella notte di 2 anni prima e di come le cose fossero cambiate da li in poi. Quella stessa notte torno a casa della madre per chiedere spiegazioni.

La serata trascorse mangiando e chiacchierando serenamente, giunti alla fine della cena Drax si fece serio e chiese alla madre << Madre cosa successe quella notte di 2 anni fa>> la madre impallidì e si accascio su una sedia dicendo
<<Speravo che te ne fossi dimenticato speravo che questo giorno non sarebbe mai arrivato, anche se sapevo che questo sarebbe stato il tuo destino fin da quando sei nato>>.
Drax non capiva molto bene cosa stesse dicendo la madre, anche se in questi anni aveva compreso che l'insistenza della madre affinché diventasse forte andava ben al di la del vedere il proprio figlio realizzato.
<<Spiegati meglio >> disse Drax alla sua vecchia madre.
<<tu sei nato con un pesante fardello da portare , come tuo padre e suo padre prima di se; ora ti dirò
figlio mio qual'e la nostra sventura e una lunga storia più lunga del tempo stesso>> disse la madre cominciando il suo racconto al quale Drax non poteva non voleva non era in grado di credere.
<< Comincio tutto quando la terra era ancora giovane, e la furia della magia plasmava di continuo le terre
su cui oggi camminiamo, non si conosce di preciso quando tutto questo comincio si sa solo che un giorno
un gruppo di maghi, chierici e druidi si riunì per cercare di portare ordine in quelle terre devastate dalle continue lotte di potere tra mortali e immortali; essi ci riuscirono ma si resero conto ben presto che l'antica magia da loro usata era troppo potente per poterla controllare e persero il controllo di ciò che avevano creato.
Crearono ciò che non sarebbe dovuto esistere, una creatura che probabilmente distrusse i creatori di quella stessa antica magia che quei pazzi avevano dissotterrato da antiche rovine convinti di poter riuscire dove i loro predecessori
fallirono e così diedero sfogo a tutta la loro Pazzia. Grazie ad un complesso rituale e alla fusione delle 3 arti magiche
crearono quell'essere"l'angelo del caos".
I druidi controllarono la vita i chierici lo spirito gli arcani la fusione e cosi riuscirono a far schiudere l'uovo...
l'uovo di un drago nel quale era stato fuso un demone ed un angelo ; il risultato fu quell'essere che mai
avrebbe dovuto essere... grande era la sua bellezza ma nulla a confronto della sua forza distruttiva, dall'uovo usci una figura
umanoide con delle ali di un nero talmente lucente da rispecchiare il celo, una chioma di capelli argentei formati da finissime piume, un fisico possente ma armonioso ricoperto da piccolissime squame bianche e rilucenti .
Venuta al mondo quella creatura compi il suo destino, porto ordine in quelle terre estirpando la magia,in ogni dove,con la morte!!! ma come tu sai bene figlio mio la magia risiede in ogni creatura e in ogni essere vivente. Gli evocatori si resero conto ben presto di ciò che avevano creato e che ben presto il mondo e loro stessi sarebbe stato distrutto. Cercarono di sconfiggere quella creatura, ma inutilmente, era troppo forte, non rimase loro altra scelta che sigillarla. Ci riuscirono ma... ben presto si accorsero che il sigillo creato da quella stessa antica magia che lo aveva creato non era riuscito a contenere a pieno la forza di tale creatura e che bisognava essere forti per resistere al suo potere e per tale motivo crearono
l'Ordine dei Cavalieri del Caos, una congrega che aveva il compito di addestrare i portatori del sigillo
in modo da renderli forti e capaci di resistere al suo potere. Con il passare del tempo e delle guerre l'ordine
si sciolse e il sigillo ossia la piuma che tu hai visto quella notte, venne tramandata dal capo dell'ordine ai suoi
eredi, da padre in figlio fino a te figlio mio. La piuma e la chiave della prigione in cui e chiuso l'angelo,
intrappolato in un limbo senza ritorno, e grazie ad essa l'unico collegamento con il nostro mondo lui
riesce a far fluire il suo potere. Ciò che e successo 2 anni fa non e stato altro che il manifestarsi del suo potere.
Tuo padre anni fa sigillò la piuma tramite un incantesimo che i portatori della piuma da generazioni stanno sviluppando
per poterla rendere inoffensiva, ma tale incantesimo, purtroppo incompleto, richiede la vita del suo lanciatore, per
giunta tale sigillo ha una durata limitata ed io con la mia stoltezza ho contribuito ad indebolire. Come ti ho detto
il potere dell'angelo riesce a fluire tramite la piuma, come l'angelo riesce a far fluire il suo potere esso e in grado anche di prendere energia dal possessore della piuma per rompere il sigillo con cui i suoi creatori lo hanno imprigionato.
L'angelo ha bisogno di energia vitale e spirituale proveniente da questo mondo per poter rompere il sigillo ...
Hai visto anche tu cosa succede quando cio accade, quella sera di 2 anni fa, io colevo dargli parte della mia
energia spirituale, per poter migliorare la nostra situazione anche se cio nella miliore delle ipotesi mi avrebbe
fatto impazzire o morire; ma purtroppo quel rigurgito di sangue gli infuse la mia forza vitale e il risultato di quello
scambio fu la mia cicatrice in cambio della ricchezza e la vita di mio fratello per la mia salute. Come vedi figlio mio
il prezzo per i miei desideri e stato alto molto alto anche se in tal modo sono riuscita a far di te ciò che ora sei.>>
Drax esterrefatto dal racconto della madre non poteva crederci, ma la madre lo porto con se nella sua camera, li la vide utilizzare
per la seconda volta nella sua vita la magia, apri la botola segreta e tiro fuori la scatola con la piuma ed un libro; era il diario dei cavalieri del caos
in cui era scritta tutta la loro storia fino a 15 anni fa, l'ultimo a scrivere era stato proprio il padre
con un pensiero rivolto proprio a lui <<figlio quando leggerai questo scritto io non ci sarò più
ma spero che sarai cosi forte da prendere sulle spalle il destino del mondo, nelle pagine di questo diario
troverai tutta la storia sulla piuma e su di me; figlio stai attento non credere mai alla piuma
sii forte, ti voglio bene tuo padre Teios>>
Drax rimase sconcertato da ciò che gli rivelo sua madre anche sul fatto che lei fosse una sacerdotessa
del tempio di Nerastill capace di utilizzare la magia arcana e druidica e che suo padre fosse un alto vescovo di Palantas e
che fino ad allora erano stati i custodi della piuma e che presto anche lei si sarebbe immolata per sigillare la piuma e che
che sarebbe toccato a lui proseguire gli studi per poter migliorare quel sigillo che richiedeva un sacrificio cosi alto poiché la piuma era
tropo potente per poterla lasciare nelle sua forma originale, che altro non era che una piuma della chioma dell'angelo, unico legame
tra questo mondo e il libo in cui era intrappolato. Nei mesi seguenti Drax si butto a capofitto nello studio
alla ricerca di un modo per poter sigillare definitivamente il potere della piuma ma tutti i suoi studi non portarono a molto
se non ad aumentare la sua conoscenza delle arti magiche; un giorno tuttavia riuscì a trovare su alcuni libri dei riferimenti
a magie antiche le quali pero erano scritte su dei volumi proibiti che solo i mastri librai potevano e il capo della Guardia
d'Elite erano autorizzati a consultare. Drax sapeva che non gli avrebbero mai dato il permesso di consultare quei libri
e di certo non poteva dir loro per quale motivo voleva leggerli e sapeva che il sigillo di suo padre non avrebbe retto ancora allungo
e voleva impedire a sua madre di sacrificarsi, per cui prese la decisione di consultarli di nascosto. Durante un suo turno di guardia
nella biblioteca "La Foglia"forzo la stanza in cui si trovavano i libri proibiti e comincio a studiarli.
Drax rimase sconcertato da ciò che apprese leggendo quei libri e capi presto perche erano considerati
libri proibiti. Studiando quei tomi Drax acquisì una grande conoscenza e un grande potere; un potere tale che gli
avrebbe consentito di distruggere la città se solo lo avesse voluto; tuttavia non trovo nulla che lo potesse
aiutare nel completare il sigillo che dal’altronde era già estremamente più potente di qualsiasi sigillo lui conoscesse.
Tuttavia un giorno trovo in un libro che trattava di antiche magie, una storia considerata leggenda a dire il vero, su
uno strano rituale svolto in un antico luogo , la sua attenzione fu attirata da alcune raffigurazioni di un
altare su cui erano incisi antichi simboli che non avrebbe notato o scambiato per semplici graffiti,se non fosse
per il fatto che quella scrittura era simile alla scrittura degli antichi riportata nel diario lasciatogli dal padre;
era la scrittura di quell'antico popolo la stessa scrittura che era alla base del sigillo creato per bloccare i poteri della piuma.
Drax ne copio il contenuto e continuo lo studio di tutti i libri proibiti contenuti nelle 3 biblioteche
senza tralasciarne nessuno riuscendo dopo mesi a decifrare quell'antica scrittura. Sommando ciò che
aveva scoperto consultando i libri delle 3 biblioteche riuscì a capire dove fosse il luogo dove sorgevano
i resti di quell'antica civiltà, che utilizzava una magia molto potente che abbracciava tutte e 3 le arti magiche.
Drax penso subito che doveva essere in quelle rovine che gli evocatori dell'angelo avevano trovato in modo
di creare quella creatura e che doveva trovarsi li anche il modo per fermarla. Divenuto ormai molto potente
grazie allo studio di quei testi proibiti Drax prese la decisione di intraprendere il viaggio verso quei luoghi
per porre fine alla maledizione della piuma che ormai durava da troppo troppo tempo. Venne il giorno per
Drax di annunciare la sua partenza al capo della G. d'E Metherios dicendogli che per affari di famiglia
doveva lasciare la G. d'E; Metherios dispiaciuto di dover rinunciare ad un cosi valido elemento, cerco di far
cambiare idea a Drax il quale tuttavia senza dare molte spiegazioni e in maniera decisa declino tutti gli
inviti del suo capo. Tornato a casa mise al corrente della situazione sua madre, la quale insieme a Drax si
mise subito a fare i bagagli per il viaggio, quando verso sera qualcuno busso alla porta, era Metherios
che era andato da Drax un'ultima volta per cercare di fargli cambiare idea e offrire il suo aiuto se ne avesse avuto
bisogno. Contento dell'affetto che il suo capo e mentore provava nei suoi confronti Drax si vide costretto
a rifiutare il suo aiuto e tutte le sue offerte per farlo rimanere senza poter nemmeno metterlo a parte di ciò che stava accadendo
gli chiese di lasciare la casa che era molto indaffarato nei preparativi della partenza, ma proprio nella fretta di
dei preparativi e all'inaspettata visita del suo amico non si accorse che da uno dei libri che stava preparando
per portar via con se usciva un lembo di un foglio con sopra raffigurata quell'antica scrittura. Una disattenzione
un dettaglio che non sfuggi a Metherios che riconobbe quella scrittura la quale era contenuta solo in quei libri proibiti che Drax come nessun altro avrebbe mai potuto conoscere, giungendo immediatamente alla conclusione che dietro alla
partenza di Drax c'era ben altro. Metherios colse l'invito di Drax ad andarsene sapendo che presto sarebbe giunto il momento dei chiarimenti. Drax fu sorpreso ci come il suo amico improvvisamente decise di andarsene anche se aveva cercato di non farsene accorgere e quando chiuse dietro di se la porta e vide sul tavolo quel foglio capi immediatamente.
Drax si affretto nei preparativi sapeva che presto sarebbero venuti a prenderlo, completo lo zaino, prese con se il diario si mise la piuma al collo e si diresse da sua madre dietro casa che stava preparando il carro, non fece in tempo a frustare i cavalli che si trovo circondato. Tutta la guardia d'elite al completo si schierarono dinnanzi a lui pronti per fermarlo; Metherios si fece avanti<< Drax ci devi delle spiegazioni.... so che hai consultato i testi proibiti....senza permesso,
hai tradito, hai trasgredito alla regola d'onore della guardia, se non fossi stato uno di noi, un 1no guardiano ti avrei ucciso all'istante ma ti permetterò di giustificarti e forse te la caverai con la prigione....allora cos'hai da dire in tua discolpa >>
Drax non poteva dir loro la verità il suo segreto e non voleva far loro del male poiché ormai nessuno di loro
era in grado di fermarlo, rispose <<amici miei non posso rivelare le mie ragioni , mi spiace ma ciò che ho fatto
era necessario per il bene di tutti noi , lasciatemi passare e non succederà niente a nessuno, quando avrò
portato a termine la mia missione , se non morirò nel'adempierla, sarò felice di scontare qualsiasi punizione
vogliate infliggermi, ma ora devo partire, devo partire per il bene di tutti>>
Metherios <<Drax consegnati a noi , e l'ultimo avviso>>
Drax<<non posso devo adempiere al mio destino, fatemi passare non voglio farvi del male ma lo faro se costretto>>
Metherios<<Lo hai voluto tu sai che non posso lasciarti andare ........... UCCIDETELO>>
Drax<<perdonatemi amici>>
Tutta la guardia d'elite attacco Drax, 13 tra maghi, chierici, e druidi lo attaccarono contemporaneamente
con tutta la loro forza, Drax prese vicino a se sua madre alzo una mano al celo e comparve all'istante una cupola
d'opale semi trasparente che copri i due e il carro sul quale stavano. U'esplosione indescrivibile si abbatte
sui due la forza della guardia al completo li investi, una grande nuvola di polvere si alzo dopo che tutti ebbero
finito di lanciare i loro incantesimi, nuvola che si dirado velocemente sotto l'effetto della brezza della sera
lasciando i 13 sgomenti da cio che vedevano, la cupola era illesa cosi come che vi si trovava all'interno.
Metherios esclamo<<impossibile nessuno scudo può resistere a tanto>>
Drax alzo in aria anche l'altra mano, un raggio parti da essa e oltrepassando la cupola spari tra le nuvole,
il celo stellato si oscuro e tutta la guardia d'elite venne colpita da raggi di energia che li uccise TUTTI
all’istante. Una lacrima solco il viso di Drax, dissolse lo scudo alzo nuovamente le mani al celo pronuncio alcune parole
e dalle sue mani partirono 13 piccole fiammelle che colpirono tutti i suoi amici i quali ripresero a respirare.
Drax si mise in viaggio sapeva che non ci sarebbe voluto molto prima che riprendessero a seguirli e che al
momento non sarebbe riuscito a sostenere un'altro scontro. Si stavano allontanando quando Metherios
con il suo ultimo alito di vita nel disperato tentativo di fermare Drax scocco un dardo avvelenato con la sua
balestra, il veleno era potente,era la specialità di Metherios, malauguratamente andò a segno; ma non su Drax
ma su sua madre che mori all'istante. Drax cerco di salvarla ma non aveva sufficienti forze per farlo, e fu proprio
in quel momento di disperazione che una voce gli sussurro nella testa <<io posso salvarla ma ti costerà molto>>
<<Salvala ti prego>> Urlo Drax istintivamente senza pensarci un secondo. Quando si rese conto che quella
voce era della piuma fu tardi <<e cosi sia>> disse la voce. Improvvisamente il sigillo del padre si ruppe
e la piuma si mostro nel suo immenso splendore, era bellissima brillava di una luce sfolgorante e il potere che irradiava era immenso.
La voce disse <<grazie alla tua forza riuscirò a tornare>> Drax disperato disse <<cosa ho fatto NOOOO>>
La madre di Drax rinvenne immediatamente e si accorse subito di ciò che stava succedendo, il sigillo era rotto
e la piuma stava corrompendo il corpo del suo amato figlio che da li a breve si sarebbe trasformato
nell'angelo del caos. Shcarya senza esitazione afferro la piuma che stava penetrando nel torace del figlio
e con tutte le sue forze la tirò fuori dal petto del ragazzo che urlava straziato dal dolore. Lanciò la piuma in aria
e allargando le braccia verso di essa cominciò al lanciare l'incantesimo di sigillo. Drax ancora al suolo in preda al dolore
urlò<<No madre non farlo>> La madre rivolgendosi al figlio disse<<sii forte figlio e spezza le catene che ci legano a tale sventura>> Terminata la frase Sharya diventò una polvere bianca che andò ad avvolgere la piuma che ora sembrava ricoperta d'avorio. Drax afferro la piuma e si mise a piangere, curò le sue ferite con una pozione e si allontanò per mettersi al sicuro. Passo una notte travagliata in preda a dolori e incubi, si sveglio in piena notte il suo sguardo era rivolto alle 3 lune che risplendevano piene in celo, dopo nemmeno un secondo si accorse che non si trovava piu nella foresta ma stava
volando in celo, 2 ali nere e lucenti lo sostenevano sospeso nell'aria e la voce gli sussurro <<parte della mia forza scorre in te, parte della tua forza ora e in me>> Drax si rese conto di aver acquisito parte della straordinaria forza fisica dell'angelo
e la sua capacità di volare ma aveva perso molte delle conoscenze acquisite leggendo i libri proibiti delle 3 biblioteche.
Per lui ora era una gara contro il tempo doveva riacquisire ciò che aveva perso per poter cercare di sigillare definitivamente
la piuma prima che l'angelo si liberasse e reclamasse il suo nuovo corpo.



Allegato:
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Era il 15° giorno del di Mantarealis , la primavera era al culmine. Il sole stava sorgendo sulle terre di Reiadin.
I caldi raggi solari illuminavano la foresta; le fronde degli alberi e l'erba stessa bagnate dalla rugiada
mattutina, scintillavano come diamanti inondando la foresta di una luce surreale, facendo risaltare la moltitudine di colori degli innumerevoli fiori sbocciati al calore dei primi raggi del mattino.
Una visione paradisiaca di pace e serenità che fece dimenticare, anche se solo per un istante, al nostro eroe, cosa fosse successo solo poche ore prima.
Stanco e confuso Drax sapeva che non poteva rimanere in quel luogo ancora a lungo; alzatosi dal suo giaciglio di fortuna, ancora un po’ dolorante si sgranchì braccia e gambe e,
con sua triste sorpresa , nel fare ciò dispiegò anche le sue lucenti ali nere; rendendosi conto che quello che aveva creduto solo un incubo era la cruda realtà: - «Adesso passerò sicuramente inosservato.» - pensò ironicamente.
Con al collo la sua Piuma e alla cinta la sua borsa conservante, decise di dirigersi al porto della vicina città di Frylou da dove si sarebbe imbarcato per Sefomaris per poi giungere a Palantas, per sfuggire alle pattuglie che sicuramente erano già sulle sue tracce, e cercare di trovare alcune delle risposte, alle domande che gli attanagliavano la mente.
Tuttavia prima di mettersi in cammino decise di prendere confidenza con il suo nuovo corpo.
Si sentiva decisamente più forte e agile di prima: - «Ma quanto?» - si domandava; - «E queste ali? Visto che ormai questa è la mia condizione, vediamo di sfruttarla.» - pensò tra sé e sé. Dispiegò le ali: 6 metri di ali nere, lucenti come l'opale che, tuttavia, riusciva agilmente a richiudere dietro la sua schiena: - «Con un bel mantello che le copre dovrei essere a posto.» - Cominciò ad agitarle,e con suo stupore trovò estremamente facile sollevarsi da terra: - «Posso volare!!!»
Gli veniva facile controllare i suoi movimenti, come se fosse una cosa che avesse sempre fatto. Si alzò
in volo sopra la finestra: - «Così arrivo in un lampo!» - esclamò, preso da un insolito fervore per questa nuova sensazione che stava provando.
Non appena salì sopra le fronde degli alberi la sua attenzione fu subito richiamata da una pattuglia di
guardie che setacciava la foresta con dei lupi al seguito; erano già sulle sue tracce. - «Non ho tempo da perdere. Se volo radente alle cime degli alberi, probabilmente non mi noteranno.» - pensò. Senza neanche accorgersene gli bastarono due battiti di ali per allontanarsi di alcuni chilometri. Una forte folata di vento colpì gli inseguitori, che perplessi si guardarono intorno, senza capire cosa fosse successo.
Drax era meravigliato di quella velocità, pensando che ci sarebbe voluto un attimo a percorrere i cento chilometri
che lo separavano da Frylou. - «Chissà quali sono i miei limiti?» - si domandava eccitato; colto da questa inaspettata euforia, più veloce e in alto che poteva, la sua velocità probabilmente era superiore a quella di un rok, tuttavia si rese conto, ben presto, che il suo fisico non avrebbe retto a lungo: erano trascorsi pochi minuti e già accusava la fatica, per cui decise di dirigersi il più vicino possibile al porto di Frylou dove si sarebbe riposato ed avrebbe fatto il punto della situazione.
Drax atterrò in un bosco alcuni chilometri prima della città per evitare di essere visto.
In poco meno di un'ora aveva raggiunto la sua meta, ma era stremato, probabilmente questo era il suo limite.
Atterrato, tirò fuori dalla sua borsa un mantello per coprire le sue ali e si sdraiò ai piedi di una grande quercia per
riprendere fiato, ma la stanchezza era tale che si addormentò; al suo risveglio si accorse di aver dormito quasi tutta la giornata. Era ormai tardo pomeriggio quando si svegliò: - «Volare è decisamente stancante.» -
Una volta giunto in città affittò, in una locanda del porto, una stanza per la notte. Durante la cena Drax si accorse di qualcosa di strano a cui prima non aveva fatto caso: nonostante avesse mangiato ben più di quanto potesse mangiare una persona della sua stazza, la fame che aveva cominciato ad avvertire
dal suo risveglio nel bosco non si era placata minimamente, si sentiva sazio, le forze fisiche cominciavano a tornargli ma, quel senso di fame, quella sensazione di vuoto che proveniva da dentro non si era placata, anzi, la sentiva crescere.
Chiese all'oste se sapeva dove e quando sarebbe partita la prima nave per Sefomaris, l'oste gli indicò una persona
al bancone che stava bevendo una birra - «il capitano Radius è in partenza per Sefomaris può chiedere a lui un passaggio.»
Drax prese accordi con il capitano che fu felice di accordargli il passaggio sotto un congruo pagamento;
la partenza era fissata all'alba di domani al molo tre, dove era attraccata l'Esperanza, per cui decise di andare a dormire per potersi riposare delle fatiche della giornata. Durante la notte Drax si svegliò non riuscendo più a resistere a quella fame, a quel vuoto che sentiva dentro di sé e decise di scendere; erano le due del mattino, l'oste stava finendo di sistemare gli ultimi tavoli: - «Ha bisogno di qualcosa signore?» - chiese l'oste.
Senza rendersi conto Drax bisbigliò con voce profonda: - «FAME.» L'oste, sorpreso della richiesta, ricordando quanto avesse mangiato: - «Beh, signore mi è rimasta un po’ di zuppa, se si accontenta.» - Drax si sedette al bancone e l'oste gli mise sotto il naso la scodella con la zuppa; Drax guardò quel cibo in maniera indifferente,
non ne era minimamente attratto, si sforzò di mandar giù due cucchiai, ma non fece in tempo a portare alla bocca il terzo boccone, che con uno scatto d'ira gettò a terra la ciotola con la zuppa. Stupito lui stesso della sua reazione, chiese scusa all'oste e usci dalla locanda per prendere una boccata d'aria e riflettere, anche se, ormai, quella fame era diventata talmente insopportabile, da offuscargli la mente. Camminava lungo i vicoli del porto senza meta, non riuscendo a capire cosa gli stesse succedendo; i pensieri cominciavano ad offuscarsi, sentiva solo questo senso di vuoto, questa fame che cresceva sempre di più.
Improvvisamente, un urlo lo destò da quel suo stato di trance; sentì un urlo di donna provenire da un vicoletto lì vicino; istintivamente si diresse verso quelle urla, che ormai erano diventate dei lamenti soffocati; affacciatosi, vide nell'oscurità un uomo, sopra una donna con i vestiti ormai strappati, con un coltello alla gola della malcapitata, che si accingeva a possederla.
Drax fece un sussulto, molti pensieri si affollavano nella sua mente: - «Vattene, non farti coinvolgere … salvala … uccidili entrambi.»
Non riuscì neanche a formulare un pensiero concreto che, istintivamente, senza neanche accorgersene, come se non fosse nemmeno lui a muoversi, con un balzo si portò alle spalle dell'uomo, che, sdraiato sulla
donna si accorse della presenza di Drax solo quando venne afferrsto al collo e scaraventato sul muro in fondo al vicolo, cinque metri più avanti. Con voce cupa, quasi inumana, intimò alla donna di andarsene, la quale fuggì terrorizzata, forse più dal suo salvatore che dallo stesso aggressore. Non appena la donna uscì dal vicolo, Drax, come in una sorta di trans, si gettò sull'uomo, frastornato al suolo, che rimase impietrito nel vedere il volto del nostro eroe, ormai quasi irriconoscibile: gli occhi iniettati di sangue brillavano di una luce rossastra attraversata da venature nere, lucenti, la bocca spalancata mostrava denti che non avevano niente di umano. Con un solo gesto fulmineo, senza neanche che il malcapitato se ne accorgesse, Drax infilò la sua mano nel petto dell'uomo e ne tirò fuori il cuore ancora pulsante. Lo divorò mentre l'uomo, pietrificato, nei suoi ultimi istanti di vita
osservava il suo carnefice cibarsi del suo cuore. Finito di cibarsene Drax alzò gli occhi al celo, la luna rossa
soltamar splendeva nel cielo, un urlo non umano si levò dal vicolo verso il cielo; in quel momento Drax riprese coscienza di sè.
Disgustato dalla scena che gli si presentò davanti, l'uomo che un minuto prima aveva visto vivo sopra la donna, ora giaceva in una pozza di sangue ai suoi piedi, con il petto lacerato e il viso deformato dal terrore
che gli si era palesato dinnanzi, Drax fuggì in preda alla disperazione verso l'oceano, per poter lavare via dal suo corpo, dalle sue mani, dal suo viso, dalla sua bocca il sangue dell'uomo che aveva così selvaggiamente ed inspiegabilmente ucciso.
Mentre si immergeva nelle fredde acque dell'oceano, nonostante la disperazione per la barbarie appena commessa, una sensazione di appagamento risaliva dalle sue viscere; fu allora che se ne accorse... la Fame si era placata.
Ancora sotto shock si diresse verso la locanda prima che qualcuno si accorgesse di ciò che era appena successo, infilatosi sotto le coperte appena prima di dormire, un pensiero gli passò per la mente: - «Almeno lei è viva.»
L'indomani, saldato il conto della locanda, si diresse al molo, dove lo aspettava la nave; poiché aveva notato che
le guardie della città erano in fermento, probabilmente proprio per la morte sospetta della sera prima, cercando di farsi notare il meno possibile, salì sulla nave e si chiuse nella sua cabina. Cercando di non pensare alla notte precedente, si mise a fare il punto della situazione, cercò di capire cosa effettivamente gli fosse successo da quando la piuma corruppe il suo corpo; probabilmente utilizzare le sue nuove capacità aveva un prezzo. Tuttavia, non gli era ancora chiaro quanto e di che tipo fosse il prezzo che queste capacità esigevano per essere utilizzate. Rileggendo gli appunti presi nelle tre biblioteche e il diario del padre, riacquistò parte delle conoscenze perse nel momento della corruzione da parte della piuma; ora era in grado di decifrare l'antica scrittura dei creatori del rituale e su dove questo fu celebrato. Tuttavia, si rese conto che molte delle conoscenze acquisite leggendo i testi proibiti delle tre biblioteche erano state cancellate dalla sua mente, come se quel potere che aveva acquisito ora, non risiedesse più in lui. Gli sovvennero le parole dell'angelo: - «Parte della mia forza scorre in te, parte della tua forza ora è in me.» - gli fu chiaro cosa fosse successo, l'angelo aveva assorbito parte della sua forza magica per potersi liberare e le sue attuali condizioni erano dovute a sua madre, che era intervenuta prima che il suo corpo venisse controllato dall'angelo; quella minima parte di potere della piuma lo aveva trasformato in quello che e ora. Drax ora più che mai era conscio di doversi recare a Palantas, non solo per poter raccogliere ulteriori informazioni su come poter sigillare la piuma, ma, soprattutto, per poter riacquistare il potere sufficiente a compiere il suo destino.
Durante le settimane di viaggio Drax rimase per lo più chiuso nella sua cabina studiando il diario del padre e, soprattutto, se stesso, cercando di capire cosa fosse diventato e quale legame avesse con la piuma. Dai suoi studi riuscì a determinare quale fosse la durata del sigillo che avvolgeva la piuma: essa era approssimativamente di trenta, trentacinque 35 anni, in base alla forza del lanciatore e del custode della piuma (l'interazione con la piuma da parte del custode come aveva fatto la madre non faceva altro che indebolire il sigillo) purtroppo, il sigillo creato da sua madre nelle condizioni in cui venne creato, non poteva durare così a lungo; al massimo quindici, forse venti anni, senza calcolare che l'interazione che lui stesso
aveva con la piuma, probabilmente ne avrebbe diminuito ulteriormente la durata.
Le settimane passarono rapidamente, fino a che la nave non attraccò al porto di ABC.
Fortunatamente da allora la FAME non si fece più sentire.


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cari amici cio che state per leggere è l'inizzio della storia del mio avatar che con il passarrere del tempo
si amplierà con nuovi aneddoti. spero gradiate le lettura
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Li mortanguerrieri Alessà quanto hai scritto

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Carina Alessà, ci sono un po' di errori d'italiano, però direi che è molto interessante avere un background dei PG ora che non li abbiamo creati.
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gio guarda che è riferito all'avatar che usiamo sul sito

Mi spiace per gli errori ma ho trascritto la storia tra un intervento e l'altro al lavoro e ho avuto poco tempo per riguardarla, la volevo pubblicare prima della partita :(
falla pure te per il tuo maghetto nero barbella con la rosssa mantella :)
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è un'ottima idea, però conoscendomi, penso che tralascerò tutte le scene "importanti" concentrandomi sulle azioni goliardiche, che in fondo rispecchiano il tipo di avatar scelto hehehehe



;-)
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Uraghan ha scritto:
se la dovessi fare sul mio di avata , che roba ne uscirebbe fuori?????

Muahmuah!!!!!!!!1

Non credo si possa scrivere, non credete.....

Cmq bel lavoro yogho........

bhè scrivila pure tu...! :-) intanto sistemo questa di ioga...
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tnx
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