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 Oggetto del messaggio: [Legenda] Il Sentiero del Drakan
Messaggio Inviato:12/01/2012, 22:05 
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I seguenti utenti sono grati a Magius(CHE) per questo post:

Mistral camminava lungo il piccolo sentiero, che portava al Nido.

Il Ciambellano di Solthreal, tale Erman Loister, l'eveva accompagnato in cima alla torre più alta del palazzo regale della città. Da lì un grifone, preparato appositamente, l'avrebbe accompagnato all'imbocco del Sentiero che, pare, si trovasse poco più a sud.

Quello era l'ultimo grifone in vita ed avrebbe dovuto attendere Mistral fintanto che fosse tornato dal Nido per poi riportarlo in città e quindi ripartire di nuovo per Nujilem con in sella il Ciambellano e almeno un'altra persona come scorta.

[...]

Non erano più di 10 minuti che Mistral camminava, in una notte dove Solthamar piena brillava nel cielo primaverile e illuminava come fosse l'alba. Quand'ecco che l'entrata di una caverna gli si parò dinnanzi a fine del cammino, segno, senza ombra di dubbio, dell'ingresso del Nido.

[...]

Mistral non capì bene cosa accadde quando la luce dell'esterno scomparì e i suoi occhi si abituarono al buio.

Forse per l'eccessiva mancanza di luce, d'altronde non aveva acceso nessuna luce artificiale come gli aveva chiesto il Ciambellano, o forse per la spossatezza che lo colse tutto a un tratto, sta di fatto che si trovò disteso in un letto d'erba rannicchiato in posizione fetale senza vestiti o armature.

Nudo e inerme al centro di una enorme caverna alta forse 50 metri e larga almeno 200, e tutt'intorno fiori e cristalli ed erba e baccelli verdi, e luminescenze scintillanti che provenivano da ogni dove, senza alcuna apparente via d'uscita e con solo un guanto della sua armatura in mano, stretto nel pugno come quando si era soliti fare tra cavalieri prima di schiaffeggiare lo sfidante per indurlo a duello.

Mistral alzò la testa come se si fosse appena svegliato da un lungo sonno e i suoi occhi vagarono per l'enorme caverna in cerca ... di draghi.

[...]

Quando capì che in quel nido vi erano solo uova e cuccioli di drago (troppo piccoli per combattere), Mistral fu assalito da un nero e cupo pensiero di impotenza.

Solthreal sarebbe caduta nelle mani dei Demoni e lui non avrebbe potuto fare nulla. Se solo non avesse ucciso l'ultimo Drakan, Lord Jeirus, forse lui avrebbe saputo cosa fare.

Mentre due cuccioli di drago verde, non più grandi un cavallo lo annusavano curiosamente, un pensiero solcò la mente del Cavaliere: ma Lord Jeirus avrebbe dovuto possedere un Drago! - "Devo trovare quel drago!"

Ma il suo pensiero fu distrutto da una voce tuonante che irruppe nella caverna e mentre polvere e pietruzze cadevano dal soffitto.

"Ogni Cavaliere del Drago è legato al SUO drago in maniera Indissolubile sin dall'Accoppiamento. Ma se il Cavaliere muore prima di aver raggiunto l'Empaiesis, il suo drago perderà il senno della Ragione e vagherà Bestia in questo mondo guidato solo dai suoi istinti più antichi."

Mistral alzò la testa al soffitto e il collo enorme del Drago Verde si stava staccando dalla volta e si dirigeva verso di lui.

Di quel drago si potevano scorgere solo il collo e la testa che uscivano dal soffitto direttamente dalla pietra e gli arti anteriori che, come radici ancorate al terreno si stagliavano nel fondo della caverna.

Mistral capì che quel drago era la caverna stessa, le sue ali e il suo corpo erano tutt'uno con la roccia che proteggeva questo luogo, quella doveva essere la Genitrice di quel Nido.

[...]

La testa dell'enorme drago era dinnanzi al piccolo Cavaliere e gli occhi lo scrutavano come quando un serpente è in attesa pronto per scattare sulla sua vittima.

Mistral non era in grado di muovere nessun muscolo, ma l'oppressione di quell'entità mista alla paura di perder i suoi compagni e oltre 20.000 abitanti di Solthreal fece uscire quel poco di fiato necessario affinchè la sua voce prendersse una lieve forma.

"Mi chiamo Mistral, Cavaliere Cremisi, ho sconfitto in regolare duello Lord Jeirus, e sono venuto qui per rivendicare il mio diritto di Drakan ad avere un Drago!".

La terra tremo...

"Piccolo mortale, sei dinnanzi alla Madre di questo nido, e pensi che ella ti dia in custodia uno dei suoi figli solo perchè credi di AVERNE DIRITTO?"

La terra tremò ancora...

"La città di Solthreal è in pericolo, l'aiuto dei Draghi è l'unica ancora di salvezza per tutta quella gente!" - Disse Mistral.

La terra sussultò...

"Non è mio interesse aiutare o meno la città di Solthreal" - disse l'enorme drago verde - "il destino degli abitanti di queste terre è tutto nelle loro mani, non nelle mie!"

continuò..."Nessun drago può ora uscire da questo luogo, perchè troppe poche lune hanno visto dalla loro nascita, quindi se è solo questo che sei venuto a chiedere, allora voltati e torna da dove sei venuto!"

"...certo, se sapessi come tornare!" - pensò Mistral e poi disse: "Ascolta o antica Genitrice, io sono un drakan e il mio corpo ha ancora troppi misteri per me, illuminami almeno sul mio sangue!"

La terra sussultò ancora...

"Tu, che dici di essere un Cavaliere di Cremisi, non conosci ancora il tuo lignaggio, e per giunta erroneamente pensi che un Drakan sia tale per un privilegio acquisito che lo staglia sopra ogni altra creatura di questa terra. Ma sbagli!!!" - tuonò la Madre.

"Come sbaglio? Non sono un Drakan forse io? Non discendo dai Draghi? Non porto il loro seme dentro di me? A quale stirpe appartengo?" - Le domande si affollavano nella mene di Mistral.

Ma il drago continuò: "Essere un Drakan non ha senso in questo mondo, TUTTE le creature che tu chiami 'Civilizzate' sono Drakan, nei termini che tu stesso hai enunciato!"

Mistral impallidì...ora era certo di non capirci più nulla!

"In voi mortali i draghi hanno lasciato i loro semi, pronti a viaggiare per ere, in ogni mortale scorre sangue di drago e ogni mortale è un Drago!" - Sentenziò la Madre.

"E' pur verò però, piccolo cavaliere, che solo in alcuni questo sangue sopito si risveglia, solo alcuni, vengono scelti dal Lignaggio per svegliarsi e prendere coscienza di Portatore, solo alcuni sono ritenuti Degni di stipulare l'antico Empaiesis e fare da Guida ai popoli fino al Grande Risveglio.

Ed è questo che tu sei, Mistral, una Guida, scelta tra milioni, per volere proprio e non per mano del Fato, tu come pochi altri siete stati chiamati per salvare questo Mondo o per distruggerlo, questo è ciò che viene chiamato: Drakan!"

Mistral era sbigottito. Se era vero che tutti erano potenzialmente dei drakan, allora lui cos'era? uno dei tanti? o forse si era solo sbagliato?.

Ma la terra tremò...

"Ed è quindi giunto il momento, figlio dei draghi, che tu scelga se rimanere consapevole della forza dei draghi e del tuo destino o se preferisci voltare le spalle a tutto ciò. E' in mio potere, in quanto genitrice, guidarti su entrambi le vie, purchè sia una tua scelta." - disse il drago.

Mistral era perplesso: "Mi state dicendo che devo scegliere se rimanere drakan e legarmi a voi draghi o andarmenre e tornare ad essere un Akkade normale come ero prima?"

La terrà vibrò...

"Esatto mortale. A te la scelta di seguire la volontà del Sangue di Drago, che ti legherà per sempre ai draghi e con essi alla città che li protegge, oppure scappare e lasciare il posto ad una nuova Guida che nascerà in tua vece!"

Mistral... cadde in ginocchio dicendo: "Ma se io acconsento a seguire la 'la volontà del Sangue di Drago' cosa dovrò fare?"

Il dagro tirò su il collo e parlò: "Se deciderai di prendere coscienza del tuo stato, allora divideremo il sangue misto che circola nel tuo corpo, filtrando i vari lignaggi che insieme scorrono nelle tue vene. Da essi ne innalzeremo uno solo, il puù forte, il più compatibile. E di esso diverrai l'unico portatore sulla terra. Per questo motivo tu sarai l'unico in grado di dare vita a nuovi Draghi di colore Verde che però saranno legati al lignaggio di cui sei il portatore e un giorno potrai legarti ad uno di essi per generare l'Empaiesis.
Questo ovviamente non ti lega in nessun modo a nessuna delle città mortali, ne a nessun altro luogo in maniera assoluta. Fatta eccezione per questo Nido, poichè se l'ultima tua progenie, generata da un tuo 'Accoppiamento' morisse, anche tu cesserai di esistere.

Quindi, Drakan, se tu accetterai il tuo destino allora sarai Onorato e Costretto a difendere la tua Progenie o dipartirai con essa da questo mondo!"

La caverna tremò...

Mitral era pensieroso. Era questo dunque il motivo per cui i Drakan restano nelle città a cui appartengono, per difendere il proprio Nido.

Ma mentre pensieri volavano il drago parlo ancora e per un ultima volta.

"Dunque Cavaliere, prima di separare il tuo sangue da quello del drago che decreterà il tuo lignaggio, rispondi a queste domande, perchè è con esse che verrà deciso a quale stirpe il tuo Ego è più affine!".

[...]

Qunado Mistral uscì dalla caverna non era più quello di prima. Un cavaliere deve affrontare molte sfide, ma la più difficile è sempre quella contro se stesso e il proprio destino.

Pensava questo mentre tornava di nuovo all'inizio del sentiero dove lo aspettava il grifone e le prime luci dell'alba stavano irradiando un nuovo e decisivo giorno per tutte le creature della Terra delle Tre Lune.

[...]

Il Test del Lignaggio



  1. In una situazione ipotetica in cui vi sono 3 elementi in gioco, 1 cucciolo di drago della tua stirpe, una donna e il suo bambino. Ponendo che per immutabili eventi questi attori si trovassero a soffrire la fame rinchiusi in un luogo angusto senza uscita. Considerando che: quel cucciolo di drago non è l'ultimo della tua stirpe; se venisse sacrificato il cucciolo di drago sfamerebbe la madre e il bimbo per 1 mese in attesa di soccorsi; se venisse sacrificata la madre sfamerebbe il cucciolo di drago per 7 giorni; se venisse sacrificato il bimbo sfamerebbe il cucciolo per 1 giorno. Quale credi sia la giusta creatura da sacrificare nella speranza dell'attesa di un aiuto esterno?
    1. Sacrifica il bimbo.
    2. Sacrifica la donna.
    3. Sacrifica il cucciolo di Drago.
  2. Se un altro drakan, appartenente al tuo stesso Nido si trova in pericolo di estinzione, quale tra questi pensieri albergherebbe nella tua mente:
    1. Non è affar mio.
    2. Se sono lontano da quel Drakan e lui non può dirmelo io non posso saperlo quindi non potrei fare nulla.
    3. Devo rimanere vicino algli altri Drakan del mio stesso Nido per proteggerci a vicenda.
  3. Per generare una nuova pregenie dalla tua essenza vitale e dalla tua coscienza verranno attinte le energie necessarie. Sapendo questo, chi secondo te è degno di maggior rispetto e deve essere visto come un superiore a cui sottomettersi tra i Drakan?
    1. Chi ha concepito meno progenie.
    2. Chi ha concepito più progenie.
    3. Non ha importanza il numero della progenie, non vi sono distinzioni di grado.
  4. Quanto ritieni di poter andare lontano dal Nido senza temere per la sua sorte?
    1. 2 chilometri.
    2. Non è importante la distanza, non appena verrò avvisato del pericolo tornerò.
    3. Tornerò nel Nido almeno una volta al Giorno e non mi allontanerò per troppo tempo se non quando strettamente necessario.
  5. Quanto un tuo drago, di cui sei genitore stipulerò l'Empaiesis con te, cosa farai?
    1. Andrò via dal nido.
    2. Rimarrò vicino al Nido.
    3. Andrò a distruggere tutte le minacce del Nido.

Ti do la mia CIPOLLA!
(Un grazie è sempre Gradito!)

A volte il destino può essere cambiato, ma alla fine questo è ciò che il destino aveva deciso.

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